Luogo di culto fra lecci e castagni nella valle che porta verso Monte Perone

Il Romitorio di San Francesco di Saverio, costruito tra il XVI e XVII secolo, è intitolato a San Francesco di Saverio, un missionario spagnolo che durante i suoi viaggi attraversò il Giappone, l'India e la Malesia.

Il piccolo luogo spirituale, ormai quasi in completo disfacimento, fu abitato dalla metà del settecento da eremiti in abito nero e successivamente dai Terziari Francescani.

Le sue rovine mostrano ancora oggi alcuni degli elementi che costituivano la struttura architettonica e decorativa della cappella, tra questi l'altare in muratura sormontato da un'edicola triangolare illuminata dal sole che entra da una piccola finestrella sul lato nord e alcune parti di intonaco colorato. Sul lato sud, un'apertura portava alla sagrestia; da questa si accedeva al luogo di ricovero dei romiti.

Per raggiungere il Romitorio, nascosto in una valle solitaria e verdeggiante, si deve percorrere un sentiero di circa 500 mt immerso in un bosco di castagni e lecci che si imbocca dalla strada che va verso Monte Perone (Campo nell'Elba). Una passeggiata molto piacevole in un'atmosfera sacrale quasi magica.

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Romitorio di San Francesco di Saverio