Restauro della Villa dei Mulini: il museo è riaperto nell'estate 2013

A fine luglio 2013 è terminato il primo lotto di restauri in previsione del Bicentenario di Napoleone (2014), ed il museo è stato riaperto al pubblico dopo un periodo di chiusura per lavori.

Villa dei Mulini

Con questo restauro la palazzina ha subito qualche modifica strutturale alle stanze interne che l'hanno riportata esattamente come ai tempi dell'Imperatore. Sono state ripristinate le originali aperture delle porte (aprendone alcune e chiudendone altre), è stato innalzato un muro divisorio in una stanza interna e ripristinate le originali porte / finestre anche all'esterno, ed anche l'intonaco è passato da un colore rosa ad un colore giallo, ritrovato dopo documentati saggi sui vecchi intonaci.

Villa dei MuliniE' stata cambiata anche la disposizione degli spazi privati e pubblici di Napoleone, a seguito di approfonditi studi che hanno portato ad individuare con esattezza gli ambienti dell'epoca. La Palazzina dei Mulini è l'unica residenza imperiale in Europa, dove l'imperatore ha effettivamente soggiornato per un relativamente lungo periodo (le case di Napoleone sono in tutto 47).

Assieme a questo restauro la direttrice del museo napoleonico Roberta Martinelli e l'architetto Velia Gini hanno consegnato, a seguito di uno studio approfondito di ricerca, un accurato inventario degli oggetti ospitati in ogni stanza all'epoca del soggiorno di Napoleone.

Villa dei MuliniSi spera in ulteriori lotti che riportino agli antichi splendori anche i giardini esterni che contavano nel giardino di rappresentanza piante di limoni e aranci in vaso, essenze e fiori che l'imperatore fece venire direttamente dal Giardino botanico di Napoli, dove risiedeva sua sorella, ma anche per terminare gli arredi interni, riportando la seta a tappezzare alcune stanze pubbliche.

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