Giannutri, l'isola dall'inconfondibile forma a mezzaluna

Davanti al promontorio di Monte Argentario, emerge la più meridionale delle isole dell'Arcipelago Toscano. Chiamata “Artemisiadai greci e “Dianium” dai romani per la sua inconfondibile forma ad arco, Giannutri è un'isola calcarea caratterizzata da calcari cavernosi, antiche rocce sedimentarie e una costa molto frastagliata e rocciosa ricca di numerose grotte.

Le numerose piante tropicali che crescono sull'isola e che sono ormai rare nell'area mediterranea, sono testimonianza del clima particolarmente mite anche durante l'inverno. Sono presenti anche specie endemiche tirreniche di elevato interesse a cui si aggiunge la timelea tricocca, varietà presente solo sul Monte Argentario e Montecristo.

Giannutri è meta prediletta di piccoli uccelli come la berta minore, la monachella e la magnanina sarda e di numerose coppie di gabbiani reali che ogni anno scelgono le coste di Giannutri per nidificare, dando l'appellativo all'isola di “Isola dei gabbiani”.

L'ambiente marino è molto ricco, l'eccezionale trasparenza dell'acqua e la presenza di relitti, rendono le profondità di Giannutri uniche. Il relitto dell'Anna Bianca giace all'interno della parte nord di Cala Ischiaiola, è un'immersione profonda, ma la visibilità è talmente buona da permettere di scorgere la sagoma del relitto anche in apnea. Visitare lo spettacolare relitto del Nasim invece è un po' più impegnativo a causa della profondità, ma il colore bianco del fondale rende l'immersione molto suggestiva.

Le insenature si raggiungono in barca o camminando per i sentieri presenti sull'isola e i fondali, grazie alle pareti verticali dove crescono gorgonie, coralli e spugne richiamano ogni anno moltissimi sub e amanti delle immersioni.

Nel periodo invernale Giannutri è disabitata, infatti nell'isola non esistono nuclei abitati ma solo residenze turistiche o case frequentate solo durante la stagione estiva.

Vicino ai principali golfi dell'isola ci sono gli approdi principali: Cala Spalmatoio dove è situata l'unica piazza dell'isola, la Piazzetta e Cala Maestra. Qui sono conservati resti della Villa Romana, edificata nel II secolo d.C. dai Domizi Enobarbi, un'antica famiglia romana.

Dall'estate 2015, dopo la messa in sicurezza dell'area e altri interventi di manutenzione, il sito archeologico della Villa Romana è stato riaperto e reso fruibile.
Accompagnati da guide esperte i visitatori possono accedere nuovamente alla zona archeologica e ricevere informazioni sulla villa, materiale didattico e planimetrie dei percorsi di visita.

Area protetta e fruizione

L'isola di Giannutri è stata dichiarata Parco Marino e per questo motivo è particolarmente protetta. A terra il territorio è diviso in due zone, una di riserva integrale nella zona sud dell'isola e l'altra di riserva generale orientata. Dal 1° giugno al 12 ottobre, singoli e gruppi non autorizzati con guida potranno accedere soltanto nella strada di collegamento principale tra Cala Spalmatoio e Cala Maestra, infatti per visitare l'area protetta è necessario prenotarsi contattando una guida. A mare molte aree sono protette come zona 1, perciò non è possibile la navigazione, la pesca, l'immersione, mentre nella zona 2 la pesca è regolamentata dall'Ente Parco; è consentito l'attracco di barche e presenta punti meravigliosi caratterizzati da prateria di posidonia, ed è possibile anche raggiungere due relitti, quello dell'Anna Bianca e quello del Nasim.

L'isola di Giannutri è raggiungibile tutto l'anno con un'ora di navigazione partendo da Porto Santo Stefano (GR) e durante la stagione estiva inoltre l'isola è raggiungibile anche dal Giglio grazie a numerose compagnie di navigazione che organizzano delle mini-crociere.

Informazioni utili

Comune Isola del Giglio 0564 806064 – comuneisoladelgiglio@pcert.it

Pro Loco Isola del Giglio e Giannutri 0564 809400 – info@isoladelgiglio.it

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