Gorgona, ultima isola-penitenziario d'Italia dalla natura incontaminata

L'Isola di Gorgona è l'oasi più piccola e settentrionale dell'arcipelago, ultima isola-penitenziario d'Italia. È situata nel mar Ligure, di fronte alle coste di Livorno, a circa 37 km di distanza.

La costituzione delle rocce è prevalentemente calcarea, caratterizzata da rocce ofiolitiche e il territorio è di tipo montuoso, con un'altezza massima di 255 metri slm, raggiunti da Punta Gorgona.

Essendo molto ricca di acqua, i rilievi dell'isola sono ricoperti da una fitta e rigogliosa vegetazione mediterranea, caratterizzata da aree boschive di lecci e di pino d'aleppo, circa 400 specie floristiche, ma anche alcuni esemplari di castagno e ontano nero e pure una varietà autoctona di olivo, “Bianca di Gorgona”.

Come le altre isole dell'arcipelago, Gorgona è meta prediletta di molti uccelli che decidono di nidificare in quest'area, in quanto luogo di transito e sosta di molti flussi migratori. La natura è incontaminata e ciò ha permesso il mantenimento del mare limpido e pulito e di conseguenza una grande proliferazione di specie marine particolarmente delicate.

Dal 1869 Gorgona è sede di una colonia penale agricola, realizzata inizialmente come succursale di quella di Pianosa. Qui circa 70 detenuti operano fuori dalle loro celle, lavorando nell'orto o nella vigna e curando gli animali, producendo in questo modo vino, formaggi e miele.

Essendo un'isola-carcere, Gorgona fino a poco tempo fa era visitabile solo previa prenotazione e l'area di mare che circondava l'isola era interdetta al turismo. Dalla primavera 2016 è nuovamente consentita la visita a scopo turistico e naturalistico.

La costa di Gorgona è caratterizzata da numerose insenature, tra cui le più suggestive sono Cala Scirocco, dove si apre la Grotta del Bove marino, un tempo rifugio di foche monache, Cala Maestra e Cala Martina.

Oltre a essere sede di un carcere, Gorgona storicamente era abitata da numerosi pescatori e ancora oggi nell'antico borgo vivono circa 70 residenti, di cui però solo pochi vi risiedono stabilmente.

Sull'isola si trovano due fortificazioni: la Torre Vecchia edificata quando l'isola era sotto il controllo dei pisani, con lo scopo di svolgere funzioni di avvistamento e all'occorrenza difensive e la Torre Nuova, situata lungo la costa orientale dell'isola.

Area protetta e fruizione

L'isola di Gorgona è una tra le isole più tutelate dall'Ente Parco. A terra è protetta al 100% e per la maggioranza come zona 1. A mare fa eccezione solo un corridoio libero di attracco per le imbarcazioni vicino a Cala dello Scalo che si trova fra due fasce di zona 2 dove navigazione, sosta e immersione sono regolamentati dalla Direzione della Casa di Reclusione, mentre il resto dello specchio d'acqua che circonda l'isola è zona 1.

Essendo sede di una colonia penale, le visite per Gorgona erano sottoposte a controllo e permesso da parte dell'Amministrazione Penitenziaria. Dal 2016, a seguito della stipula di un protocollo d'intesa tra Comune di Livorno, Parco Nazionale Arcipelago Toscano e Direzione del Carcere di Livorno, è consentito l'accesso. Sono previste infatti visite guidate nel rispetto assoluto dell’ambiente e perciò contingentate: massimo 75 visitatori a volta che in tre gruppi di 25 persone verranno affidate a una guida per le escursioni su alcuni percorsi individuati dall’Ente Parco in accordo con la direzione del carcere.

Informazioni utili

Ufficio Informazioni Turistiche della Città di Livorno - 0586 894236 - info@costadeglietruschi.it

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