Normativa della Regione Toscana a tutela degli animali

La Regione Toscana con la legge 59/2009 è stata fra le prime regioni in Italia a dotarsi di una normativa a tutela degli animali. La legge, suddivisa in 43 articoli, è molto strutturata e riassume tutte le norme di comportamento e tutela degli animali e delle attività a loro connesse.

Spiaggia di Fonza - Dog beachL'articolo 19, in particolare, disciplina l'accesso dei cani accompagnati ai giardini, parchi ed aree pubbliche, compreso gli arenili.

Questo articolo permette quindi a tutti i proprietari di cani di portare i loro animali in spiaggia senza problemi, con il solo obbligo dell'uso del guinzaglio e (dove previsto) della museruola, come prevede l'Ordinanza 6 agosto 2013 del Ministero della Salute e successive proroghe. È  vietato l'accesso solo in aree dedicate ai bambini o in altri luoghi destinati a scopi specifici, purchè sia segnalato da apposito cartello.

La norma prevede anche che i Comuni possano regolamentare in maniera più specifica questi accessi, individuando inoltre delle aree destinate ai cani, dove questi possano "muoversi, correre e giocare liberamente, senza guinzaglio e museruola, sotto la sorveglianza del responsabile, senza determinare danni alle piante o alle strutture presenti".

Nella normativa è presente anche una parte relativa agli obblighi dei proprietari o accompagnatori degli animali. Questi infatti devono evitare che il loro cane sporchi, faccia danni o arrechi disturbo alle altre persone, oltre naturalmente a rimuovere le deiezioni dei propri cani ed a gestire in maniera corretta i cani morsicatori.

I proprietari di locali pubblici hanno comunque la facoltà di vietare l'accesso dei cani nel proprio locale. Per far questo hanno l'obbligo di darne comunicazione al Sindaco ed esporre il divieto in maniera evidente all'ingresso del locale.

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