La terza fortezza ideata da Giovanni Camerini per la fortificazione della città voluta da Cosimo de' Medici nel 1548
| Dove | Portoferraio - Calata Buccari |
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| Prezzi | Gratuito |
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Orari (zona esterna alla torre) |
Dal 03.04 al 14.06 e dal 15.09 al 31.10: 10.00-13.00 / 15.30-19.10 Giovedì: chiuso Dal 15.06 al 14.09: 09.00-14.25 / 18.00-24.00 |
La Torre del Martello o Torre della Linguella, subito riconoscibile all'entrata del porto di Portoferraio per la sua forma ottagonale, è un esempio supremo di architettura militare a difesa del porto. Dalla Torre della Linguella partiva una grossa catena che, arrivando fino alla Torre del Gallo, precludeva l'entrata in darsena a scopo difensivo. Nel Seicento, per volere del Granduca Ferdinando II, furono rinforzati i bastioni attigui che guardavano al mare e alla darsena. Il bastione di San Francesco e la garitta su cui svetta la croce dei Lorena è stato ricostruito dopo le distruzioni belliche.
Prima utilizzata per scopi bellici, poi come magazzini del sale, magazzini della tonnara e luogo di conservazione dei tonni, fu trasformata nel '700 in carcere dai Granduchi di Lorena.
Dopo una parziale distruzione dovuta alla guerra, nel 1977 durante i lavori di restauro che la riportarono al suo splendore originale, vennero alla luce i resti di una antica villa romana.
Costruita direttamente sugli scogli, si presenta con la parte superiore della struttura nettamente più sporgente di quella inferiore, culminando nella sommità con possenti beccatelli che delimitano la terrazza utilizzata originariamente per le funzioni di avvistamento.
Curiosità: la torre del Martello è anche nota come Torre di Passannante, anarchico lucano che il 17 novembre del 1878, armato di un piccolo coltellino e senza riuscire minimamente nell'impresa, attentò alla vita del Re d'Italia Umberto I di Savoia in visita a Napoli. A causa di questo attentato fu rinchiuso per ben dieci anni in una cella alta 1,40 m, completamente buia e priva di latrina, legato a una catena di 18 chili. I marinai che passando nelle vicinanze della torre udivano i suoi lugubri e continui lamenti, iniziarono a chiamarla torre di Passannante.
Nel 1933 nella stessa Torre della Linguella, fu incarcerato, in attesa di essere processato per oltraggio a una guardia carceraria, anche Sandro Pertini, soggetto a un procedimento giudiziario dovuto a fatti avvenuti l'anno precedente mentre l'avvocato socialista era detenuto politico nel carcere di Pianosa quale noto antifascista.









