Museo Nazionale della Villa dei Mulini a Portoferraio

Costruita nel 1724 dal Gran Duca Gian Gastone de'Medici fu riadattata secondo le esigenze di Napoleone

Dove Portoferraio - P.le Napoleone
Contatti tel. 0565 915846
Prezzi € 7,00 / 3,50*  biglietto singolo
€ 13,00 / 6,50* cumulativo per la visita di entrambe le residenze napoleoniche (validità: 3 giorni)
* Ridotto dai 18 ai 25 anni
Ingresso gratuito per i cittadini di Stati U.E. che abbiano meno di 18 anni o più di 65 muniti di documento di identità.

Villa Napoleonica dei Mulini Oggi la Palazzina dei Mulini, residenza ufficiale di Napoleone, è Museo Nazionale.

Costruita nel 1724 dal Gran Duca Gian Gastone de'Medici, inizialmente non presentava l'aspetto attuale: fu riadattata secondo le esigenze di Napoleone dall'architetto livornese Paolo Bargigli sopraelevando di un piano il corpo centrale che univa le due palazzine originarie per creare un salone delle feste.

Si entra dal pian terreno, dove una galleria collega i vani principali dell'appartamento dell'Imperatore: la prima stanza che si incontra è il salone, segue la biblioteca e la stanza da letto. Superando la scala che porta al salone delle feste, originariamente destinato a Maria Luisa, ma poi abitato soltanto da sua sorella Paolina, si passa allo studio e alla stanza dei valletti.

Il mobilio originale, fatto portare da Napoleone dalla residenza piombinese di sua sorella Elisa Baciocchi, è oggi andato disperso. Un accurato progetto di recupero delle residenze ha portato a riarredare le residenze con bellissimi mobili ottocenteschi stile impero che oggi ricreano l'atmosfera imperiale che si può assaporare nelle stanze della palazzina. La biblioteca, invece, conserva il materiale napoleonico più importante: i libri che l'Imperatore portò con sé dalle biblioteche di Fontainebleau e quelli che gli furono donati da suo zio cardinale Fesch.

Il giardino che si sviluppa fra la Palazzina e il mare è abbellito da due belle statue: una Minerva che si dice risalga all'antica Grecia,e una copia della Galatea del Canova (per scui si dice posò Paolina Borghese), il cui originale è oggi conservato nella Galleria Demidoff di San Martino.

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