Pane del Marinaio (o del pescatore)

Questa ricetta fa parte della tradizione genovese e probabilmente è stata conosciuta e in seguito riproposta in versione elbana, grazie agli scambi intercorsi in antichità con i liguri.

Di impasto secco e poco lievitato, essendo ricco di frutta secca e zucchero è un alimento ad alto valore energetico e che si conserva bene per lunghi periodi. Originariamente veniva infatti dato ai marinai o ai pescatori che per lungo tempo non potevano disporre di cibi freschi.

Oggi appartiene alla tradizione dei pani dolci ed è molto apprezzato come dessert, da abbinare ad un buon vino Aleatico dell'Elba DOCG.

Nel 2015 insieme alla schiaccia briaca riese, il pane del marinaio è stato scelto nell'ambito del progetto “Pane, mente e cuore: prodotti alimentari eccellenti di donne che hanno fatto l’impresa”, per rappresentare l'imprenditoria femminile per la Toscana e la provincia di Livorno nell'edizione della Festa Artusiana.

Ingredienti

300 g farina “00”, 100 g burro, 120 g zucchero, 2 uova, mezza bustina di lievito, arancio in cubetti, pinoli, miele, cedro, uvetta, scorza di limone, 1 pizzico di sale, latte, scorza di limone.

Preparazione

Unire farina e lievito setacciati, zucchero e sale e impastare aggiungendo il burro ammorbidito e le uova sbattute. Aggiungere arancio a cubetti, pinoli, cedro, l'uvetta ammollata e strizzata, un po' di miele e un po' di scorza di limone per aromatizzare l'impasto.

A seconda delle stagioni e dell'umidità ambientale, potrebbe essere necessaria un'aggiunta di farina oppure di un po' di latte, per rendere l'impasto ben lavorabile.

Creare dei mucchietti rotondi, da disporre distanziati su una teglia ricoperta di carta forno.

Cuocere in forno a 190° C per circa 20/25 minuti. 

Foto dl Blog The Roaming Gastrognome
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