L'Amerigo Vespucci capita molto spesso nel Golfo di Portoferraio

L'Amerigo Vespucci

Non di rado nelle acque della rada di Portoferraio, capita di vedere il gioiello della marina militare italiana, la nave scuola Amerigo Vespucci.

Il veliero a motore, unico nel suo genere, è stato varato nel 1931 dai cantieri di Castellammare di Stabia (NA). Ha una lunghezza di 101 metri e una larghezza di 21 metri considerando anche le scialuppe agganciate alle fiancate. E' un tre alberi, che misurano rispettivamente 50 m (trinchetto), 54 m (albero di maestra) e 43 m (mezzana) ed ha una stazza netta di 1.202,57 t.

Utilizzata per l'addestramento degli Allievi Ufficiali, con le sorelle minori Palinuro e Ebe.

Esisteva anche una nave gemella, la Cristoforo Colombo, che però fu ceduta alla Russia dopo la guerra come risarcimento danni ed in seguito smantellata. L'imbarcazione, costruita per la maggior parte in acciaio, con una grande quantità di legno, ha 4 timoni ed una superficie velica di 2.635 mq su 24 vele quadre e di taglio in fibra naturale. È un veliero che mantiene vive le tradizioni, con le vele in tela olona, le cime in materiale vegetale e tutte le manovre rigorosamente eseguite a mano; ogni ordine a bordo viene impartito dal comandante, tramite il nostromo, con il fischietto; l'imbarco e lo sbarco di un Ufficiale avviene con gli onori al barcarizzo a seconda del grado dell'ospite.

L'equipaggio è composto da 16 ufficiali, 72 sottufficiali e 190 sottocapi e comuni. Nei mesi estivi imbarca anche gli allievi del primo anno dell'Accademia Navale di Livorno, arrivando ad un totale di circa 480 persone.