Spugne, margherite di mare, cernie, saraghi, castagnole e occhiate

Poco dopo la miniera del Ginevro, arrivando da Porto Azzurro troviamo Punta Galera: è una lingua di roccia che partendo dalla costa si dirige verso sud-est, con un cappello tra i 7 e i 10 metri che cade su entrambi i lati su di un fondale di 25 metri.

Scendendo sulla secca la lasciamo alle nostre spalle e attraversiamo un pianoro di sabbia dirigendoci in direzione est per raggiungere un’altra cigliata rocciosa a 19 m, ricoperta da parazoanthus e contornati da saraghi, castagnole e occhiate.

Continuando la nostra discesa, la parete si ricopre di gorgonie gialle che, all'aumentare della profondità, lasciano spazio alle gorgonie rosse che sono veramente fitte.

Nelle spaccature della parete possiamo trovare aragoste, cernie.

Sarà importante valutare l'intensità di corrente poiché in questo sito spesso è molto forte.

Durante il rientro guardiamo sempre nel blu, perchè avvistamenti di ricciole, tonnetti, palamite e dentici non sono rari.

Immagini per gentile concessione di Riccardo Buralli - Diving in Elba
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