Un'immersione famosa per l'avvistamento delle aquile di mare

Boa SP3L'immersione ha inizio in prossimità di un'estesa formazione rocciosa carbonatica sub-verticale caratterizzata dall'alternanza di gradini e piccoli terrazzi.

L'immersione può essere pianificata raggiungendo la base della parete, posta alla profondità di - 40 m e seguendo direzione NO o SO, risalire fino alla sua sommità, a circa - 4 metri. Durante tale percorso, di rilevante valenza scientifico-didattica, il subacqueo potrà osservare il susseguirsi di diverse alghe sciafile (dalla base a - 22 m), che vegetano in zone a bassa illuminazione e fotofile (da - 25 alla superficie), quelle che crescono in zone a forte illuminazione e perciò sono limitate alle zone meno profonde.

Lungo il percorso di risalita, nelle fenditure delle rocce e risalendo fino a - 18 m, sono osservabili cospicue fioriture di margherite di mare (Parazoanthus axinellae).

Forse la migliore di tutte quelle presenti, è una secca che nel lato interno è ricoperta di Posidonia oceanica e si sviluppa tra i - 2 e i - 10 metri, in quello esterno cade quasi verticale fino a oltre - 40 metri.

Grazie alla morfologia del fondale e alla posizione, qui la presenza di pesce è impressionante: centinaia di barracuda circondano la secca e si fanno avvicinare; maestose cernie si affacciano sulla parete facendosi fotografare sia in tana che adagiate sulla Poseidonia; e ovviamente non mancano i dentici e le ricciole in caccia.

Durante il periodo estivo inoltre questo punto è famoso per la presenza delle aquile di mare anche in formazioni da diversi esemplari.

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