Canyon e grotte ricoperte di fauna e flora coloratissima

Boa SP6Calandosi in corrispondenza del punto di ancoraggio, si incontra un pianoro alla profondità di 16/17 m ricoperto da una fitta prateria di Posidonia Oceanica in stato di conservazione ottimale.

Simile alla SP3 questa secca ha però un picco più profondo, proseguendo in direzione NO-SE ci si affaccia infatti sul limite di una cigliata che, dalla profondità di circa -19 metri sotto il livello del mare, si sviluppa come un vero e proprio muro verticale fino a -36 metri. Giunti a tale profondità, solo per i subacquei più esperti, la parete prosegue più dolcemente alternando gradoni, fino alla base posta a - 42 metri.

Una particolarità di questo punto d’immersione è la presenza di canyon e grotte ricoperte di fauna e flora coloratissima che fornisce riparo a crostacei: soprattutto aragoste, magnose e astici. Sempre presente il pesce pelagico. Numerose e particolarmente grosse le cernie.

L'immersione prosegue con una lenta risalita seguendo l'andamento del pendio per evitare al subacqueo soste di decompressione.

Da rimarcare la presenza di evidenti correnti di fondo, prevalentemente con andamento NO-SE, che possono far salire il grado di difficoltà del percorso subacqueo.

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