Escursione nel versante orientale dell'isola, tra falchi e fagiani

Lunghezza percorso: Km 4;
Tempo medio di percorrenza: ore 3;
Grado di difficoltà: facile.

Si parte da Capo Castello, situato ad un chilometro a nord di Cavo, nei pressi di Villa Tonietti, che è raggiungibile dal capolinea degli autobus o dal molo, percorrendo il lungomare John Kennedy. Da questo punto ci sono due possibilità: scendere alla scogliera sottostante verso Capo Vita oppure percorrere la mulattiera che si dirige a mezzacosta.

Per la scogliera dopo circa 20 minuti di percorso più faticoso, si prende un sentiero stretto che passando per una macchia bassa si ricollega alla mulattiera vicino ad una casa colonica. Segnale di riferimento è un masso dipinto di vernice verde.

Una fresca macchia a prevalenza di corbezzolo fiancheggia la salita della mulattiera che è larga circa 2 metri e ha un fondo a pietre affioranti. Giunti ad un bivio, da cui si vede in lontananza il Mausoleo Tonietti, si prende la deviazione di destra che porta in pochi minuti a Capo della Vita, estrema punta settentrionale dell'isola. Da qui la mulattiera diventa un sentiero molto stretto che sale sulla costa e ogni tanto si affaccia sulle cale dei Cancherelli e della Mandriola. In questo tratto la macchia è caratterizzata in prevalenza da rosmarino, mirto e ginepro.

Dopo circa 500 metri si prende una mulattiera di un metro e mezzo di larghezza che sale attraverso una folta vegetazione, costituita soprattutto dal leccio, dalla quale di tanto in tanto si può ammirare la cala del Pisciatoio e in lontananza la rada di Portoferraio. Questa zona è popolatissima di fagiani. Camminando per circa 45 minuti si arriva in una radura (m. 112 s.l.m.) delimitata da pini domestici, pini neri e pini di Aleppo che dominano la selva di lecci. Sulla sinistra si erge il Mausoleo Tonietti. In questa zona si può incontrare un serpente non velenoso, il biacco, e osservare diverse specie di falchi.

A pochi passi dalla radura si imbocca un piccolo sentiero sulla destra che in cinque minuti porta ad una mulattiera, di un metro e mezzo di larghezza e con un buon fondo, che si immette in una densa macchia di lecci. Dopo aver camminato per circa 20 minuti si arriva in uno spazio più aperto sul versante che scende alla cala del Pisciatoio.

Si fanno ancora 20 minuti di cammino e la mulattiera finisce all'improvviso, quindi ci si dirige verso una casa immersa nel verde che è raggiungibile in poco tempo. Dalla casa si va sulla strada asfaltata e andando sulla sinistra un pò in salita si raggiunge un cancello che è il limite della proprietà privata. Si prende infine una strada pavimentata con pietrisco compresso o macadam che ridiscende verso il mare della località di Cavo.

Testi a cura dell'Azienda Promozione Turistica dell'Arcipelago Toscano
Foto Giovanni Mirgovi

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