Costa nord Isola d'Elba
La costa che dalla punta di Capo Vita arriva a Marciana Marina
Lasciato il porto di Piombino a bordo del
traghetto diretto per Portoferraio, dopo
appena trenta minuti di navigazione, il
primo angolo dell'Elba che scopriamo è il
tratto di costa che da Capo Vita si spinge
fino alle località di Nisportino e Nisporto.
Incantevoli insenature e misteriose spiagge
dove la natura domina ancora incontrastata,
si alternano a ripidi costoni di roccia
dai colori bizzarri, questo tratto di costa
accessibile solo via mare, rimane uno dei
più selvaggi dell'isola.
Bagnaia, centro privilegiato dagli amanti
della vela, è dominato dall'affascinante
fortezza del Volterraio,
l'unica mai espugnata dai pirati saraceni,
eretta nell'undicesimo secolo. Dall'alto
delle sue leggendarie mura si può ammirare
uno stupendo panorama e un'incomparabile
romantico, straordinario tramonto.

Prima di giungere a Portoferraio
incontriamo prima Magazzini e poi San Giovanni,
dove il profumo della campagna si confonde
con l'odore salmastro del mare. Oltre ai
porticcioli turistici nelle vicinanze c'è
una stazione termale che trae dalle alghe
e dai fanghi marini sapienti cure per artrosi,
acne e reumatismi.
A Portoferraio
lungo il tratto di costa sovrastato dall'antichi
bastioni medioevali, si trovano le spiagge
delle Viste
raggiungibile solamente percorrendo un'irta
stradina e quella di Le Ghiaie,
quest'ultima come dice il nome è formata
da piccoli ciottoli bianchi levigati dal
mare.
Dal 1971 lo specchio di mare antistante
è stato dichiarato zona di tutela biologica,
ed è proprio immergendoci sui fondali intorno
allo Scoglietto che ci si può rendere conto
della ricchezza e bellezza della fauna e
flora ittica presente in questo fazzoletto
di mare.

Proseguendo lungo la ripida
costa dal colore biancheggiante che si
spinge
fino a Capo Enfola, incontriamo prima la
spiaggia della Padulella
e quella di Capo
Bianco circondate da mille colori e
profumi dei fiori selvatici, insieme con
quella dei Prunini e della Sorgente, fanno
di questo tratto di mare uno dei più suggestivi
e spettacolari dell'isola.
A Capo Enfola, unito da un istmo strettissimo,
spicca la vecchia tonnara, dove fino al
1958 si lavoravano i tonni pescati in quelle
acque. Ancora oggi il mare dell'Elba è assai
generoso, sia per chi ci vive con il proprio
lavoro, che con il pescatore sportivo in
cerca di forti emozioni o solamente con
il semplice appassionato che vuole trascorrere
una giornata in pieno di relax.
Lasciandoci
alle spalle lo splendido Golfo del Viticcio,
meta fissa di decine di diportisti, dove
gli scogli si alternano a piccole e tranquille
spiagge, tra gli aromi della macchia mediterranea
che scende fino al mare, scopriamo il Golfo
della Biodola; le sue spiagge sono le più
rinomate e frequentate dell'Elba: Forno,
Scaglieri e Biodola,
risultano inconfondibili per la loro sabbia
dorata e finissima.

Continuando incontriamo il
Golfo di Procchio, l'antica Cervinia, una
delle più estese e attrezzate spiagge di
sabbia dell'isola, un tempo importante centro
della lavorazione del ferro e del rame,
come testimoniano alcuni eccezionali ritrovamenti
archeologici tra cui spiccano un forno di
fusione e una nave romana con il suo prezioso
carico d'anfore ancora in perfetto stato
di conservazione.
Celebre è senz'altro lo scoglio
della Paolina con l'omonima spiaggia, pare
abitualmente frequentata per i bagni dalla
sorella di Napoleone, Paolina. Quello che
più caratterizza questo tratto di costa,
è il verde della macchia, dei pini e dei
lecci che arrivano quasi a lambire il mare,
persino sul piccolo scoglio c'è una minuscola
pineta. E così fino a Marciana
Marina è un continuo alternarsi d'incantevoli
insenature e soleggiate spiaggette, spesso
raggiungibili solo via mare.
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