| Dove | Portoferraio - Via Forte Stella |
|---|---|
| Come arrivare | Partendo dalla Palazzina dei Mulini, dirigetevi verso destra prendendo via Forte Stella, alla fine della quale troverete l'entrata del forte. |
| Orari | Forte Stella si trova all’interno di un complesso di abitazioni private per cui le aperture variano nei diversi mesi dell'anno; generalmente aperto dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00. |
| Prezzi | Intero € 2,00 / Ridotto € 1,50 (gruppo minimo 10 persone) / Gratuito fino a 10 anni |
| Contatti | Coop. CISSE tel. +39 0565 916989 |
Forte Stella, insieme a Forte Falcone e alla Torre della Linguella, rappresenta uno dei tre fulcri principali delle fortificazioni medicee realizzate nella città di Cosmopoli. Il complesso fu progettato nel 1548 dagli architetti Giovan Battista Bellucci e Giovanni Camerini, su incarico di Cosimo I de’ Medici, per proteggere l’isola dagli attacchi dei pirati e delle potenze straniere.
La fortezza sorge in una posizione strategica, su una collina a 49 metri sul livello del mare, da cui era possibile controllare la costa settentrionale dell’Isola d’Elba e l’intera rada di Portoferraio.
Come suggerisce il nome, la pianta dell’edificio è a forma di stella a cinque punte. Le mura in mattoni di terracotta, dal caratteristico colore rossastro, sono percorse da feritoie e gallerie interne concepite per la difesa e la sorveglianza.
Uno degli elementi più significativi della storia di Forte Stella è il busto bronzeo di Cosimo I de’ Medici, realizzato da Benvenuto Cellini. L’opera fu collocata nella nicchia sopra il portone d’ingresso della fortezza il 15 novembre 1557, a celebrare la figura del fondatore di Portoferraio. Il 2 maggio 1781, per volere del Granduca Leopoldo I di Lorena, il busto fu rimosso e trasferito a Firenze, dove entrò a far parte delle collezioni degli Uffizi. Oggi è custodito nel Museo Nazionale del Bargello.
Curiosità: Si dice che Napoleone, appena giunto all’Elba nel 1814, si recò a Forte Stella proprio per vedere il busto di Cosimo, ma fu informato che era stato trasferito a Firenze decenni prima.
Nel corso dei secoli, la struttura ha subito numerosi ampliamenti e modifiche: nel Settecento da parte dei Lorena, nell’Ottocento dai Borboni e, nella seconda metà del Novecento, è stata privatizzata.
Nel 1788, il Granduca Leopoldo fece costruire, in sostituzione dell’antico fanale, l’attuale faro circolare. Considerato l’edificio più rappresentativo della fortezza, fu definito dallo storico Sebastiano Lombardi come “il più bello e maestoso di quanti si trovi nel Mediterraneo”.
Questo Fanale è elevato dalla superficie del Mare fino alla Lanterna braccia 130. Dall'ingresso fino alla Lanterna vi si monta per una scala a chiocciola di gradini 80. La Lanterna è bellissima tutta composta di grossi pilastri di ferro e solidamente cerchiata, cosicchè sono state impiegate nella struttura della medesima 17 mila libbre di ferro. Tutte le Placche sono di Cristallo di Boemia bene stagniate e talmentechè non traspira in detta Lanterna la minima aria. La Cupola della Lanterna al di dentro è tutta foderata di lamiera di rame, al di fuori di piombo, ed incima di essa vi è una bellissima Palla dorata con la sua Croce sopra.
Questo Fanale attesa la di lui luminosa elevazione dalla superfice del Mare fino alla Cupola, è il più bello e maestoso di quanti si trovi nel Mediterraneo. Io sono stato due volte in Francia nella mia gioventù nell'anno 1757 e nel 1760. Ho osservato tutti i Fanali non solo quelli di Francia, ma quanti ve n'è fino a quello di Livorno, e posso dire con qualche fondamento che nessuno di quanti se ne trova nel Mediterraneo, può gareggiare con quello di Porto Ferrajo circa il punto della sua elevazione e molto più nella posizione dove il medesimo è collocato.
(Sebastiano Lombardi, Memorie antiche e moderne dell'isola d'Elba, Firenze, 1791, pp. 241-242)
Oltre al faro, Forte Stella comprende oggi cortili interni e diversi edifici che un tempo ospitavano una cappella, una cisterna, il deposito delle armi, gli alloggi dei soldati, un magazzino e una rete di gallerie utilizzate come rifugi di emergenza in caso di attacco.
La fortezza offre una vista panoramica mozzafiato sulla baia di Portoferraio e sul tratto di mare che separa l’Elba dalla costa toscana.
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