La spiaggia dell'Aliva, conosciuta anche come Cala dell'Alga, si trova lungo la costa sud-occidentale dell'Isola d'Elba, nel tratto compreso tra Fetovaia e Pomonte, in una delle zone più selvagge e incontaminate dell'isola. Come la vicina spiaggia delle Tombe, è caratterizzata da ciottoli e scogli scuri, che sotto il sole possono diventare molto caldi.
Lunga circa 90 metri e larga quasi 20 metri, l'Aliva conserva un aspetto decisamente naturale. Una parte consistente dell'arenile è spesso occupata dalla posidonia spiaggiata, la cui presenza può variare nel corso dell'anno in base alle mareggiate e alle condizioni del mare.
Alle spalle della spiaggia non ci sono costruzioni né strutture turistiche: intorno dominano la macchia mediterranea, la costa rocciosa e il mare aperto. Nelle giornate più limpide, guardando verso l'orizzonte, è possibile distinguere le isole di Pianosa e Montecristo.
L'Aliva è una spiaggia adatta soprattutto a chi ama i luoghi appartati, poco frequentati e non si lascia scoraggiare da un accesso impegnativo. Durante l'estate è spesso meta di diportisti, che con le loro imbarcazioni possono arrivare nella cala evitando il lungo percorso a piedi. Chi sceglie di affrontare il sentiero rinuncia alla comodità, ma viene ricompensato dalla bellezza di uno dei tratti di costa più selvaggi e incontaminati dell'Elba.
Sia la spiaggia sia la scogliera sulla destra, guardando il mare, sono storicamente frequentate da naturisti (FKK). Il naturismo è tradizionalmente praticato e tollerato, anche se l'Aliva non è una spiaggia ufficialmente autorizzata.
La spiaggia dell'Aliva è completamente libera e priva di servizi: non sono presenti stabilimenti balneari, bar, punti di ristoro né zone attrezzate. Non ci sono inoltre ripari dal sole. È quindi importante portare con sé acqua, cibo, protezione solare e tutto il necessario per la giornata.
Come raggiungere la spiaggia dell'Aliva
Raggiungere la spiaggia dell'Aliva non è semplice e il percorso è indicato soprattutto per chi è abituato a camminare su sentieri ripidi e terreni accidentati. La discesa richiede indicativamente 15-20 minuti, prestando particolare attenzione soprattutto nell'ultimo tratto.
Arrivando da Marina di Campo, dopo circa 1,4 km dall'incrocio per la spiaggia di Fetovaia – oppure circa 500 metri dopo l'imbocco del sentiero per Punta di Fetovaia – lungo un rettilineo, si trova sulla sinistra un piccolo spiazzo utilizzato per il parcheggio, con posto indicativamente per una dozzina di auto.
Circa 80 metri prima dello spiazzo, in prossimità di un pino situato a valle della strada, si imbocca il sentiero n. 173, che scende verso il mare attraverso la macchia mediterranea.
Il percorso diventa progressivamente più impegnativo avvicinandosi alla costa. L'ultimo tratto della discesa è molto ripido e richiede particolare prudenza.
Attenzione: ci è stata segnalata la presenza, nell'ultimo tratto di accesso alla spiaggia, di corde utilizzate come aiuto per la discesa attualmente danneggiate. Le condizioni del sentiero possono inoltre cambiare nel tempo a causa delle piogge e dell'erosione. Si raccomanda quindi di valutare sul posto le condizioni del percorso e di non affrontare passaggi che non risultino sicuri.
Infoelba consiglia: per percorrere il sentiero è indispensabile utilizzare scarpe chiuse, comode e con una buona aderenza. Ciabatte e infradito sono decisamente sconsigliate.
La spiaggia dell'Aliva può essere raggiunta anche a piedi dalla vicina spiaggia delle Tombe, percorrendo circa 430 metri lungo la costa e sugli scogli. Anche questo itinerario è impegnativo e presenta terreno accidentato: è quindi indicato esclusivamente per persone abituate a muoversi con sicurezza sugli scogli.
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