Nascosta da un piccolo bosco di lecci, questa piccola spiaggia prende il nome dalla villa che sovrasta il golfo delimitato a sud da Capo Pero, un tempo residenza del direttore delle miniere dell’Elba (sotto la villa l'accesso è vietato per pericolo sprofondamenti del terreno).
Molto piccola (è lunga circa 80 metri), selvaggia e senza nessun servizio, ha la spettacolare caratteristica di tutte le spiagge minerarie: è composta da sabbia fine ricca di ematite e pirite, che conferisce alla spiaggia un colore nero e lucente.
L’ambiente circostante è bellissimo e verdeggiante, con la lecceta alle spalle della caletta che nel pomeriggio regala una gradevole ombra, e una costa che alterna scogliere basse e alte.
Dalla spiaggia si gode di un panorama che si estende dall’isolotto dei Topi, agli isolotti di Palmaiola (proprio di fronte alla spiaggia) e Cerboli fino a tutto il golfo di Piombino.
Il golfo in cui è inserita la ripara parzialmente e rimane esposta ai venti provenienti da nord, nord-est, est e sud-est.
Poco più avanti, una piccola spiaggia formata da grosse pietre irregolari prende il nome di spiaggia del Fiammingo, frequentata dagli appassionati di birdwatching (soprattutto per gli avvistamenti di marangoni dal ciuffo) più che dagli amanti delle attività balneari.
Queste due calette sono perfette per chi ama la tranquillità e la natura e frequentate principalmente da diportisti in cerca di riservatezza e relax.
La spiaggia del Direttore è raggiungibile solo via mare, in quanto il sentiero che conduceva alla spiaggia è chiuso.
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