Al margine orientale di Monte Calamita, in un bellissimo ambiente selvaggio e senza abitazioni, alterato solo dalle infrastrutture che servivano per gli scavi minerari delle miniere di Capoliveri, si sviluppano tre spiagge: Ginepro, Cala delle Brache e Punta Bianca.
La spiaggia del Ginepro è situata proprio sotto le vecchie strutture della miniera del Ginevro e si è formata grazie agli scarti di pietre e graniglie ferrose, oggi vero tesoro per gli appassionati di minerali.
La spiaggia è composta prevalentemente da sassi di grosse dimensioni e in piccola parte da ghiaia e sabbia, e solo quest’ultima, di circa 35 metri, è adatta alla balneazione. Gli impianti per l'estrazione mineraria, ormai in disuso, spiccano imponenti dietro la costa rendendo la spiaggia molto affascinante.
Curiosità: Il cantiere estrattivo di Ginevro, unico in galleria dell'Elba, era uno dei più importanti dell’Isola d’Elba ed è oggi visitabile. Qui si scendeva nelle viscere della terra per l'estrazione dei minerali (principalmente magnetite) fino a 54 metri sotto il livello del mare.
La spiaggia del Ginepro è raramente frequentata, un po’ per la difficoltà di accesso, un po’ per l’arenile poco apprezzato.
La spiaggia del Ginepro è esposta alle correnti orientali e ovviamente priva di servizi.
Come raggiungere la spiaggia del Ginepro
È consigliabile arrivarci via mare con l’aiuto di una barca o ancor meglio di una canoa dalla spiaggia di Remaiolo; l’alternativa è richiedere l’autorizzazione alla Tenuta delle Ripalte e proseguire a piedi lungo un percorso piuttosto impegnativo.
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