A differenza di ciò che si può pensare la cucina elbana ha origine dalla tradizione contadina e agricola più che da quella del mare, testimoniata dagli antichi terrazzamenti presenti su tutta l'isola.
All'Isola dell'Elba infatti era molto attiva la viticoltura ma si producevano anche cipolle, zucche e alberi da frutto, grano o farro e le fave, di cui i “baccelli” sono ancora oggi coltivati a inizio primavera per essere consumati con formaggio (solitamente il Baccellone), pane e un buon vino.
La parte occidentale dell'Elba (in particolare a Poggio e Marciana) era ed è tutt'ora legata al castagno, tanto da sviluppare una cultura con i propri usi, costumi e ricette tradizionali.
Ovviamente anche la pesca ha avuto la sua importanza: alla fine dell'Ottocento infatti la costa settentrionale dell'Elba era caratterizzata dalla presenza di numerose tonnare visibili all'Enfola e al Bagno e ancora oggi gli abitanti dell'Elba amano praticare la pesca.
In seguito anche se il turismo ha influenzato molto le esigenze degli elbani, alcune abitudini e tradizioni hanno continuato ad essere tramandate e mantenute, influenzando anche la cultura gastronomica elbana che è sempre rimasta legata a una cucina semplice e che fa parte della memoria storica degli elbani.
Il vino, i prodotti della terra e del mare come il pesce fresco locale, le castagne, i legumi, la cacciagione e le erbe profumate della macchia mediterranea rimangono quindi gli ingredienti principali per ricette di mare e terra gustose e saporite.
Dalla più grande isola dell'Arcipelago Toscano, un ricettario pieno di squisitezze locali di un territorio ricco di esperienza e cultura gastronomica.
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