
Quante volte ci siamo chiesti cosa potevano essere quelle palline vegetali di consistenza feltrosa e morbida trovate sulle spiagge e sulle coste?
Comunemente note come palle di mare, polpette di mare o patate di mare, sono frutto dello sfilacciamento delle foglie della posidonia oceanica.
Le foglie della posidonia oceanica sono a forma di nastro e possono essere lunghe fino a 1 metro. Sono di colore verde quando sono giovani e quando sono vecchie e si staccano dalla pianta diventano color marrone. Una volta morte, a causa degli agenti atmosferici e all’azione del mare, i residui fogliari fibrosi della posidonia che sono alla base de i rizomi (il fusto della posidonia) si intrecciano fittamente fino a formare le caratteristiche palline, più o meno grandi, di colore marrone.
Il moto ondoso che le crea poi le deposita a riva, dove, una volta asciugate dall’acqua vengono trasportate dal vento per decine di metri sul litorale.
Il termine scientifico è egagropili.
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