Una nascita eccezionale

Con l’estate 2018 l’Elba ha dimostrato davvero di essere l’isola delle tartarughe. In agosto è stata testimone ancora una volta della deposizione di un nido di una tartaruga Caretta caretta, ribattezzata “Genova” dai volontari di Legambiente in onore della città ferita dal crollo del ponte Morandi pochi giorni prima.

E anche quest’anno la nidificazione è stata non solo straordinaria ma anche anomala e sorprendente: la tartaruga ha nidificato a Straccoligno, una spiaggia caratterizzata da condizioni tutt'altro che ottimali, con una sabbia quasi compatta e con molti sassi, a pochi metri dal mare e accanto a un sentiero percorso anche da mezzi motorizzati. La presenza dei piccoli esemplari era del tutto inattesa e il nido era praticamente invisibile.

Per questo l’emozione è stata enorme quando il 18 agosto, in pieno giorno, il piccolo esercito di tartarughe ha invaso la spiaggia per “correre” verso il mare, con grande sorpresa dei bagnanti presenti in spiaggia!

Lo stesso giorno, il nido è stato messo in sicurezza e sorvegliato in attesa della nascita di altre tartarughine.

Verso le 19,00 nell’avvallamento è stato notato un nuovo scavo, dal quale però è uscita una vespa parassita, che ha fatto ipotizzare che non vi fossero più altre tartarughe. Una paura smentita poco prima di mezzanotte da una tartarughina che, solitaria ed unica, è uscita dal minuscolo scavo e si è diretta verso il mare di Straccoligno.

Il 22 agosto, alla presenza degli operatori dell'Osservatorio Toscano della Biodiversità insieme agli esperti di Arpat, Università di Siena, Istituto Zooprofilattico sperimentale di Pisa e associazione Tartamare, coadiuvati da Capitaneria di Porto e dai volontari di Legambiente, è stato aperto il nido e si sono concluse le operazioni di conta delle uova.

Nel nido di mamma Genova le uova deposte erano 76 e di queste 67 si sono schiuse e le tartarughe hanno raggiunto il mare. All'interno del nido sono state trovate anche 5 tartarughe morte e 4 uova non schiuse.