
Le attività di balneazione e di navigazione nelle acque costiere sono disciplinate dalle ordinanze emanate ogni anno dalle Capitanerie di Porto, che stabiliscono le regole a cui devono attenersi bagnanti, diportisti e conducenti di unità navali. Per l’Isola d’Elba l’autorità competente è la Capitaneria di Porto di Portoferraio.
Le zone di mare riservate alla balneazione si estendono fino a 200 metri dalle spiagge e fino a 100 metri dalle coste a picco sul mare. All’interno di queste aree le imbarcazioni a motore non possono navigare.
Dalle 9:00 alle 19:00 sono inoltre vietati il transito, l’ormeggio e l’ancoraggio di tutte le unità navali, nonché l’utilizzo di surf, windsurf, kitesurf, dispositivi tipo jetlev flyer, flyboard e mezzi similari. Sono esclusi dal divieto canoe, pattini e pedalò.
Le aree riservate alla balneazione devono essere segnalate mediante appositi gavitelli, posizionati a una distanza di circa 5 metri l’uno dall’altro. Nelle spiagge libere, qualora la delimitazione non sia presente, deve essere installata un’adeguata cartellonistica plurilingue che informi i bagnanti della mancata segnalazione in mare.
All’interno delle zone riservate alla balneazione è vietata qualsiasi forma di pesca.
In alcune spiagge sono presenti corridoi di lancio, delimitati da boe e galleggianti, che consentono alle imbarcazioni di raggiungere o lasciare la riva procedendo a velocità estremamente ridotta. Per motivi di sicurezza, la balneazione all’interno di questi corridoi è vietata.
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