Tipologia immersione: secca
Brevetto minimo richiesto: avanzato
Profondità: min 25 m, max 50 m
Il punto di ancoraggio da cui parte l’immersione si trova di fronte al faro di Capraia. Scendendo fino alla base, si arriva su di un fondale pianeggiante a circa - 25 metri di profondità. Due grosse formazioni rocciose indicano il punto da dove parte la parete che sprofonda a oltre – 50 metri di profondità.
Scorrendo la parete sul lato esposto a sud, è visibile il relitto di quel che resta di un idrovolante Arado Ar 196 A-3 della Seconda guerra mondiale. La posizione attuale del relitto non è quella dell’affondamento ma è dovuta all’azione di una rete che lo ha agganciato e trascinato fino a dove si trova adesso. Il troncone centrale con i due abitacoli è ben visibile mentre parte del motore è rivolta verso il fondo accartocciato nella rete insieme alle ali.
Per motivi di sicurezza, l’osservazione del relitto è effettuata limitando la quota ad un massimo di circa 40 metri.
In effetti, la particolarità di questa immersione dipende sia dalla presenza dello scheletro del relitto, che dalla bellissima parete ornata dagli organismi tipici del coralligeno come le alghe rosse incrostanti Lithophyllum stictaeforme, Mesophyllum alternans, varie specie di Peyssonnelia, le alghe verdi Flabellia petiolata e Halimeda tuna, le spugne (Aplysina cavernicola, Axinella spp.) ed i briozoi (Reteporella spp., Myriapora truncata, Pentapora fascialis).
La parete appare dunque ricchissima di organismi bentonici, ma offre anche l’opportunità di incontrare pesci pelagici, cernie e crostacei.
L’immersione è consigliata a subacquei esperti per la possibilità di incontrare forti correnti sul cappello della secca e la necessità di scendere e risalire nel blu.
Italiano
Inglese
Tedesco
Francese





Condividi