Dove: Al largo di Punta della Zanca
Tipologia: franata/parete
Difficoltà: molto difficile
Profondità: 48 m
Corrente: media/forte
L'immersione prende il nome da tre scogli semiaffioranti al largo di Punta della Zanca, poco dopo S. Andrea.
È possibile effettuare due immersioni distinte in base al proprio livello di brevetto.
Il primo itinerario si svolge a ridosso delle “formiche”. L’immersione inizia verso il mare aperto, senza però abbandonare gli scoglietti da esplorare tenendoli sul lato sinistro: un continuo susseguirsi di paretine, canyon e grottini ricoperti dalle colorate margherite di mare e dalle spugne che numerose tappezzano gli scogli.
Qui è possibile ammirare numerosi polpi, gronghi e murene in tana, qualche timida cernia e branchi di salpe e saraghi.
Il secondo itinerario, decisamente più impegnativo, porta ad abbandonare gli scogli e a nuotare verso nord attraversando un canalone di sabbia che costeggia una franata di massi ricoperti da spugne multicolore, che creano nascondigli ideali per cernie e scorfani.
Intorno ai 20 m una cigliata segna il termine della franata per dare inizio a un costone di roccia che sprofonda sulla sabbia bianca ben oltre i 40 metri.
Questo è il regno delle gorgonie rosse che crescono maestose e celano numerose aragoste, murene e grossi scorfani rossi. Non mancano coloratissimi nudibranchi.
La parete è lunghissima, impossibile da percorrere in un’unica immersione. Circa a metà è divisa da un canyon di sabbia da utilizzare per la risalita verso un pianoro intorno ai 20 metri tra i vari scogli semiaffioranti. Ritornando alla barca non mancherà l’avvistamento di dentici, barracuda e pesce di passo. Anche l’incontro con l’aquila di mare è abbastanza frequente.
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