L'Isola d'Elba è da sempre luogo ideale per gli amanti dell’escursionismo, non solo per la bellezza dei paesaggi e la vicinanza con la natura, ma anche i tantissimi sentieri che si snodano lungo tutta l'isola.
Stabilire il grado di difficoltà di un percorso secondo criteri oggettivi è difficile, perchè ognuno percepisce le difficoltà sulla base delle proprie esperienze, dei propri limiti, delle sensazioni e delle reazioni psicologiche.
Il Club Alpino Italiano ha adottato, a livello nazionale, una scala per distinguere le difficoltà escursionistiche degli itinerari, che esprime una valutazione sul grado di difficoltà.
Questa scala tiene conto di tre parametri oggettivi fondamentali:
- dislivello la somma della pendenza in salita e discesa;
- distanza planimetrica distanza dal punto A al punto B sulla cartina, calcolato senza tenere conto delle altimetrie. La traccia GPS tiene invece conto del dislivello, indicando il numero di chilometri effettivi.
- segnaletica del percorso solitamente costituita da cartelli indicanti la località, il tempo di percorrenza e il numero del sentiero ( segnavia), viene durante il tragitto accostata dalle classiche pennellate bianco-rosse su rocce e alberi.
In base a ciò i gradi di difficoltà dell’escursionismo individuati sono cinque.
T= turistico
In ordine di difficoltà, il primo livello è quello segnato con T = Turistico: itinerari che si sviluppano su stradine, mulattiere o comodi sentieri.
I percorsi sono abbastanza brevi, ben evidenti e segnalati in modo da non creare incertezze o problemi di orientamento.
Richiedono un minimo di conoscenza dell’ambiente montano e una preparazione fisica alla camminata. Si tratta infatti di percorsi adatti a tutti, compresi bambini e persone dalla vita tendenzialmente sedentaria.
I dislivelli sono usualmente inferiori ai 500 m.
E = escursionistico
Il secondo livello è quello contrassegnato con la E = Escursionistico: itinerari che si sviluppano quasi sempre su sentieri oppure su tracce di passaggio di terreno vario come pascoli, detriti, pietraie, di solito con segnalazioni.
Richiedono un certo senso di orientamento, come pure una certa esperienza e conoscenza del territorio montano, propensione e allenamento alla camminata, oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati.
Normalmente il dislivello è compreso tra i 500 e i 1000 m.
EE = per escursionisti esperti
EE = Escursionisti esperti è il livello ancora superiore: indica sentieri non sempre segnalati e che richiedono una buona capacità di muoversi sui vari terreni di montagna.
Possono essere sentieri o anche labili tracce che si snodano su terreno impervio o scosceso, con pendii ripidi e scivolosi, misti a volte anche a rocce e detriti e brevi nevai superabili senza l’uso di attrezzatura alpinistica.
Per seguire questi sentieri bisogna avere una buona esperienza e conoscenza dell’ambiente di montagna, tecnica di base e una buona preparazione fisica oltre ad un buon senso d’orientamento. Occorre inoltre avere equipaggiamento e attrezzatura adeguati.
Normalmente il dislivello è superiore ai 1000 m.
EEA = per escursionisti esperti con attrezzatura
Con EEA = Escursionisti Esperti con Attrezzatura invece si indicano i sentieri che richiedono l’uso di attrezzatura da ferrata come imbragatura, moschettoni, cordini e dissipatore, oltre a una buona dotazione di equipaggiamento per la protezione personale come il caschetto e i guanti.
Possono essere sentieri attrezzati o vere e proprie vie ferrate. Si rende necessario saper utilizzare in sicurezza l’equipaggiamento tecnico e avere una certa abitudine all’esposizione e ai terreni alpinistici.
EEAG = Escursionisti Esperti Attrezzati Ghiaccio
Caratteristiche simili all’EEA ma con utilizzo di attrezzature da ghiaccio (ramponi, piccozza, corda, etc.) oltre alla conoscenza delle relative manovre di assicurazione.
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